Senorbì - Archeologia e folklore nel sud Sardegna

  • Nuraghe Piscu di Suelli, a poca distanza da Senorbì

Il comune di Senorbì è stato un importante centro economico dell'isola, tanto da essere in passato soprannominato " Granaio di Roma " per la grande produzione di frumento. Ad oggi il territorio è considerato anche di notevole interesse archeologico .

Come arrivare a Senorbì - Distanza da Cagliari

Senorbì dista da Cagliari 43 km. Per raggiungere il paese in auto è necessario immettersi sulla SS 128 e proseguire in direzione Senorbì/Isili. Il percorso dura poco più di mezz'ora.

Le linee dell'Arst numero 114 (Direzione Senorbì) e 133 (Direzione San Gavino - Monreale) collegano Cagliari in autobus a Senorbì. In circa un'ora si arriva a destinazione.

B&B, hotel e ristoranti a Senorbì

Per visitare Senorbì e le sue attrazioni la scelta migliore è quella di soggiornare nei paesi vicini . A Guasila (a soli 4,6 km da Senorbì) si trova il B&B SA DOMU DE SA CONTISSA . La struttura vanta un parcheggio privato gratuito , un giardino e un ristorante in loco. Tutte le camere sono dotate di bagno ad uso personale.

A Donori , a soli 13 km da Senorbì, si trova l' AGRITURISMO FARMS STAY L'AGRUMETO . La struttura è immersa nel verde, lontana dal caos cittadino. Sono presenti un bar interno e un parcheggio gratuito a dsposizione degli ospiti.

I ristoranti a Senorbì non mancano. Particolarmente interessante è la proposta della Fattoria Didattica sa Cotti (in Località Piscina Manna, nella frazione di Sisini), un luogo perfetto per i bambini . I più piccoli possono infatti divertirsi con gli animali della fattoria e imparare a conoscerli. L'esperienza a contatto con la natura è accompagnata da un ottimo pasto preparato con carni e verdure di propria produzione.

La Pizzeria Ristorante Sandalia , situata in via Carlo Sanna 51, offre in menù piatti a base di pesce e carne e un'ottima pizza. Qui è possibile assaggiare anche alcuni piatti tipici della cucina sarda .

Attrazioni di Senorbì

Il territorio di Senorbì è ricco di piccole chiese : ognuna di esse è stata testimone ed è oggi testimonianza di un certo periodo storico. Avventurandosi a piedi in paese è possibile ammirare la chiesetta romanica di Santa Maria delle Neve , facente originariamente parte del paese fantasma di Sengolay , ufficialmente scomparso e distribuito tra Senorbì, Suelli e Arixi nel corso del 1600. Tra le altre chiese da visitare spiccano anche la parrocchia di Santa Barbara, la chiesa di San Sebastiano e quella di Santa Mariedda.

A rappresentare la maggiore attrazione di Senorbì sono però le emergenze archeologiche . Nel comune sono presenti cenni di diverse epoche storiche,dal periodo nuragico, alla dominazione cartaginese e a quella romana. Gli unici nuraghi rimasti semi-integri ai giorni nostri sono i nuraghi di Simieri e di Sisini . A Suelli, a pochi chilometri da Senorbì è possibile ammirare da lontano il Nuraghe Piscu , chiuso al pubblico poichè pericolante.

La necropoli di Monte Luna , situata ai piedi dell'omonima collina, conserva invece i resti del popolo punico che abitò l'insediamento di Santu Teru nel VI secolo a.C.
Nella frazione di Sisini è possibile ammirare Villa Aresu , una antica casa padronale di proprietà della famiglia omonima.Il Museo Comunale Sa Domu Nosta , costuito negli spazi interni di una vecchia casa campidanese, ospita numerosissimi reperti archeologici del territorio di Senorbì.

Senorbì valorizza le sue tradizioni con due importanti feste estive : il Festival del Folklore , un evento di interesse culturale e civico, e la Festa di Santa Mariedda , di natura religiosa.

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